Ero malridotto e non riuscivo a capire cosa sentivo
Non riuscivo a riconoscermi
Vedevo il mio riflesso in una vetrina e non riconoscevo la mia stessa faccia
Oh fratello mi lascerai a consumarmi
Sulle strade di Philadelphia
Ho caminato lungo il viale finchè le mie gambe sono diventate come pietra
Ho sentito le voci di amici spariti e partiti
Di notte potevo sentire il sangue nelle vene
Nero e sussurrante come la pioggia
Sulle strade di Philadelphia
Non c'è alcun angelo che venga a salutarmi
Ci siamo solo io e te amico mio
I miei vestiti non mi vanno più bene
Ho camminato mille miglia
Solo per sfuggire a questa pelle
La notte è arrivata, sono sdraiato e sono sveglio
Mi sento indebolire
Quindi fratello ricevimi con il tuo bacio infedele
O ci lasceremo soli così
Sulle strade di Philadelphia
Barbone bruciato a Rimini: 8 anni e 20 giorni di reclusione per gli autori del gesto.
Un paio di settimane addietro il Tribunale di Rimini, con il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado, ha chiarito: la condotta dei quattro "ragazzi" integra gli estremi del reato di tentato omicidio!!!
www.studiolegaleboccella.it
Anticamera Italiana rappresenta il luogo in cui gli internauti, sconosciuti gli uni agli altri, si ritrovano, si scambiano idee, si lamentano, si divertono, propongono, imparano e si annoiano prima di udire le tanto agognate parole: avanti il prossimo....
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venerdì 1 ottobre 2010
domenica 28 marzo 2010
32 ore di protesta per 32 vittime
Domani 29 marzo 2010 dalle ore 9:00 alle ore 17:00 del giorno successivo martedì 30, i familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio presidieranno l'entrata della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca. La manifestazione ha l'obiettivo di recapitare al Procuratore, titolare delle indagini, tutta l'indignazione per la mancata iscrizione di indagati dopo 9 mesi da quella funesta notte del 29 giugno 2009
Una sola parola: Solidarietà!
"Siccome vi è un Dio solo, così nello stato ci vuole una sola giustizia" Napoleone Bonaparte
domenica 28 febbraio 2010
Viareggio 29 giugno 2009: abisso di fuoco sulla mia città!
Ore 23:54, stazione ferroviaria di Viareggio, deraglia un treno merci, esplode un carro cisterna carico di gas GPL: 32 morti e decine di feriti, un vero e proprio inferno.
Viareggio, 28 febbraio 2010
La Procura della Repubblica incomprensibilmente tace, non vi sono iscritti nel registro degli indagati, le interrogazioni parlamentari avanzano, ma la verità non viene fuori.
La Gatx, proprietaria del vagone cisterna, fa sapere che darà la massima disponibilità a risarcire le persone rimaste coinvolte, ma che al momento, è in attesa delle linee direttive della propria Compagnia di Assicurazioni.
Le FS, invece, intervengono mediante la propria Assicurazione, che si affanna a richiedere a noi legali tutta la documentazione relativa ai danni subiti, al fine, dicono loro, di istruire le pratiche.
Mi viene il sospetto che sia solo fumo negli occhi, l'obiettivo? Arrivare al processo con tutte le informazioni necessarie ad alleggerire la propria posizione.
Già è proprio il caso di rimarcare, ci troviamo di fronte all' "abisso di fuoco", la contraddittorietà è insita nella stessa verità, il fuoco della responsabilità, rischia di naufragare nell'abisso burocratico del nulla.
E la giustizia?
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